Assertività: come sviluppare una comunicazione assertiva

Per sviluppare una comunicazione assertiva è importante imparare ad usare la prima persona singolare, usando affermazioni in forma “Io” in modo chiaro e diretto.
Ad esempio: “Io vorrei che tu mi facessi spiegare” oppure “Io ritengo che quello che dice sia corretto, però vorrei che…”.

Psicologa e Psicoterapeuta Ribaldone AlicePsicologa e Psicoterapeuta Ribaldone Alice 21 Settembre 2022
Assertività come sviluppare una comunicazione assertiva

Mantenere saldi la propria posizione e il proprio punto di vista è fondamentale per mostrarsi sicuri di sé all’altro. Questo è possibile se prima si pensa a ciò che si vuole dire, preparare il discorso e ripeterlo finché non si ottiene ciò che si vuole o l’altra persona non comprende il nostro punto di vista. Ad esempio, “Vorrei che lei mi permettesse di fare il reso… Si, ma vorrei comunque fare il reso… ho capito quello che sta dicendo ma continuo a volere fare il reso”.
Inoltre, è fondamentale che la persona con cui comunichiamo sia consapevole delle conseguenze delle proprie azioni, per cui dobbiamo spiegargli come il suo comportamento ci fa sentire partendo sempre da come stiamo noi; dicendo, ad esempio: “Mi ferisce il tuo comportamento perché mi fa sentire….” oppure “Mi spavento quando alzi la voce nelle discussioni… mi piacerebbe che abbassassi i toni”.

Stili comunicativi: cosa sono e quali sono

Lo stile comunicativo è il modo in cui le persone comunicano tra di loro. Si comunica non solo in modo verbale ma anche in modo non verbale, e quindi con l’atteggiamento del corpo, oppure in forma scritta.
Esistono quattro stili comunicativi principali: passivo, aggressivo, passivo-aggressivo e assertivo.

Che cos’è uno stile comunicativo?

Uno stile comunicativo è la modalità con cui ciascuno di noi si mette in relazione con l’altro a livello di comunicazione. Per parlare di stili comunicativi dobbiamo però prima fare un passo indietro per capire cosa significa comunicare. La comunicazione umana si fonda su alcuni assiomi (cioè principi assunti come veri perché evidenti per sé e che, quindi, non hanno bisogno di essere dimostrati). Il primo assioma della comunicazione umana dice che “non si può non comunicare“; da ciò si può dedurre che esiste necessariamente una relazione e uno scambio tra due (o più) persone. La parola “comunicare”, infatti, deriva dal termine latino “communicare” che significa mettere in comune, condividere insieme pensieri, emozioni, esperienze.

Quali sono i 4 stili comunicativi?

Esistono quattro principali stili comunicativi: passivo, aggressivo, passivo-aggressivo e assertivo. Ogni modalità di comunicazione si può manifestare in forma verbale, non verbale, scritta e si riflette a livello comportamentale. Alcuni modelli psicosociali ipotizzano che il comportamento sociale avvenga in una sorta di continuum comportamentale, che va da un estremo di massima passività (stile passivo) ad un estremo opposto di aggressività (stile aggressivo), entrambi considerati poco funzionali, se non proprio disfunzionali. Nel mezzo si situerebbe il comportamento assertivo, considerato invece funzionale a livello relazionale.

Vediamo brevemente le caratteristiche degli stili comunicativi:

  • Lo stile comunicativo passivo è tipico delle persone che faticano ad esprimere i propri pensieri, opinioni ed emozioni ed antepongono i bisogni altrui ai propri. Tendono ad adeguarsi alla maggioranza, per timore di compromettere la relazione o di essere giudicati. Di solito chi ha uno stile di comunicazione passivo cerca di evitare i conflitti e appare remissivo e facilmente prevaricabile. L’incapacità nel prendere da soli le proprie decisioni e la dipendenza dal giudizio altrui portano chi funziona su un registro comunicativo passivo ad appoggiarsi su persone con uno stile più aggressivo. Con il passare del tempo il rischio è di diminuire la propria autostima e perdere la fiducia in se stessi perché si vorrebbe esprimere il proprio punto di vista ma non si è in grado di farlo. Dal punto di vista del comportamento non verbale, un atteggiamento tipico è tenere le braccia incrociate ed evitare il contatto visivo.
  • Lo stile comunicativo aggressivo è tipico di una persona concentrata totalmente sui propri bisogni, che comunica le proprie idee senza rispettare gli altri. Chi si pone nei confronti dell’altro in modo aggressivo è talmente sicuro del proprio punto di vista da non ascoltare le opinioni altrui; tenderà ad interrompere la comunicazione dell’altro per esprimere le proprie idee e spesso le modalità per farlo sono violente e dominanti finalizzate a sovrastare l’altro. Una persona che comunica in modo aggressivo tenderà a circondarsi di persone che funzionano invece in modo passivo, al fine di vedere confermata la propria superiorità. Questa modalità comunicativa permette nel breve periodo di ottenere ciò che si vuole e di sentirsi forti ed apprezzati, ma a lungo andare produce sensi di colpa e può portare a perdere amicizie e relazioni, perché la persona aggressiva potrebbe essere emarginata dagli altri per il suo comportamento. Dal punto di vista della comunicazione non verbale, un comportamento tipico è guardare insistentemente l’interlocutore negli occhi.
  • Lo stile comunicativo passivo-aggressivo è una modalità comunicativa che si instaura quando esiste una discrepanza tra comunicazione verbale e comunicazione non verbale, ad esempio una persona potrebbe dire di essere entusiasta di una situazione, mentre con il linguaggio del corpo (ad esempio con la fronte corrucciata o le spalle ricurve) dice l’opposto. Spesso una persona che si esprime su questo registro in realtà parte da una modalità relazionale passiva che, dopo un accumulo di frustrazioni e sensi di colpa, scoppia in comportamenti aggressivi, per poi tornare alla modalità precedente. Da ciò deriva il nome passivo-aggressivo.
  • Lo stile comunicativo assertivo è la modalità comunicativa più funzionale. La persona che si esprime in modo assertivo sa difendere le proprie opinioni ed esprimere i propri bisogni, senza giudicare e ferire l’altro. Dal punto di vista del comportamento non verbale, un atteggiamento tipico delle persone assertive è mantenere il contatto oculare, gesticolare mentre parlano e avere un’espressione rilassata e felice.

Comunicazione assertiva definizione

La comunicazione assertiva è, quindi, solo uno dei possibili stili comunicativi ed è considerato quello maggiormente adeguato alla vita relazionale e sociale perché fa proprie alcune caratteristiche degli altri stili migliorandole.

Che cosa significa assertività?

L’assertività (termine che deriva dal verbo latino “asserere” che significa asserire) è la capacità comunicativa che permette alle persone di riconoscere, esprimere e far rispettare i propri punti di vista, bisogni e desideri rispettando le esigenze e i diritti degli altri. Si tratta di un modalità di essere e comportarsi che si basa sul promuovere le proprie idee e punti di vista senza in nessun modo diventare prevaricante verso l’altro. L’assertività nella comunicazione unisce il rispetto per se stessi con il rispetto verso le altre persone.

Che cos’è la comunicazione assertiva?

La comunicazione assertiva è un modo di comunicare fondato su uno stile chiaro ed efficace che permette di raggiungere i propri obiettivi e di stabilire delle buone e positive relazioni sociali. Si tratta di una modalità di comportamento e di comunicazione che consente alle persone che la utilizzano di agire per far rispettare i propri interessi e diritti, ma nello stesso tempo salvaguardando quelli altrui. In questo modo viene mantenuta, anzi incentivata, l’uguaglianza nelle relazioni umane.
Nel linguaggio assertivo vi è un ottimo equilibrio tra le due altre tipologie di comportamento di cui abbiamo parlato prima, quello passivo e quello aggressivo; ciò significa di riflesso vivere i rapporti con gli altri in modo equilibrato, cioè senza subire l’aggressività dell’altro e senza aggredire a propria volta.

Cosa vuol dire essere assertivi: comunicazione assertiva significato

Essere assertivi significa utilizzare un tipo di comunicazione e di comportamento, verbale e non verbale, chiaro e diretto finalizzato ad esprimere le proprie necessità, volontà, idee, emozioni, desideri o intenzioni. Tutto ciò, tenendo anche in considerazione i sentimenti e le emozioni delle persone con cui si sta comunicando ed interagendo. All’interno del concetto di assertività rientrano quelli di reciprocità e di libertà. Reciprocità perché nel momento in cui comunichiamo assertivamente riconosciamo anche all’altro il diritto di comunicare nello stesso modo. La libertà, invece, riguarda il poter essere se stessi riconoscendo la medesima libertà alle altre persone.
Le persone che comunicano in modo assertivo:

  • esprimono apertamente le proprie emozioni
  • parlano in modo chiaro e rispettoso
  • fanno valere i propri punti di vista e le proprie necessità
  • rispettano gli altri, anche se con punti di vista differenti
  • chiedono feedback per migliorare

Quali sono i vantaggi di una comunicazione assertiva

Utilizzare una comunicazione assertiva offre numerosi vantaggi, sia nei confronti di se stessi che degli altri. Partiamo dai vantaggi diretti a se stessi. Comunicare assertivamente permette di riuscire ad esprimere il proprio mondo interiore, composto da idee, punti di vista, bisogni e stati emotivi; così facendo si migliora il proprio modo di vivere e si aumenta la propria autostima ed autoefficacia. L’assertività consente di riconoscere e catalizzare le emozioni in modo funzionale (senza reprimerle o scaricarle addosso all’altro, modalità tipiche rispettivamente dello stile passivo e aggressivo) permettendo di comunicare a livello adulto con gli altri e di raggiungere i propri obiettivi, evitando di agire in modo automatico spinti da emotività momentanee e spesso distruttive. Secondo alcuni studi, comunicare in modo assertivo permetterebbe, inoltre, di esprimere e difendere le proprie idee, pareri e sentimenti senza sentirsi in ansia.

Cosa si intende per comunicazione assertiva e quali sono i suoi vantaggi?

Essere assertivi e comunicare in modo assertivo porta dei vantaggi anche dal punto di vista interpersonale. Infatti, la comunicazione assertiva, non recando offesa all’altro e rispettando i diritti e i punti di vista delle altre persone, si concretizza in un miglioramento della qualità delle relazioni interpersonali, nei diversi contesti di vita, nei confronti della famiglia, degli amici, dei colleghi, dei conoscenti o di qualsiasi persona con cui si entra in interazione nella quotidianità.

Perché è fondamentale l’assertività?

L’assertività è un’abilità fondamentale nelle relazioni sociali quotidiane, in ambito familiare, professionale e in tutti i contesti di interazione. Le persone assertive, infatti, sono in grado non solo di aumentare in maniera considerevole la qualità dei rapporti che instaurano con le altre persone, oltre che di migliorare la qualità del rapporto con se stesse.

Stile assertivo caratteristiche

Le caratteristiche principali di uno stile assertivo sono: la comunicazione chiara delle proprie emozioni e dei propri pensieri, l’uso dell’ascolto attivo, l’affermazione di sé connessa ad una buona autostima, la mancanza di ansie, sensi di colpa e pregiudizi, l’attribuzione di fiducia agli altri e a ciò che dicono e la capacità di ammettere i propri errori.

Quali sono le caratteristiche dello stile comunicativo assertivo?

Le caratteristiche di una comunicazione assertiva corrispondono a capacità e competenze relazionali. Vediamo quali sono le principali componenti di uno stile assertivo:

  • la comunicazione chiara dei propri sentimenti, bisogni ed idee: permette l’affermazione di se stessi
  • l’uso dell’ascolto attivo: saper ascoltare significa permettere agli altri di aprirsi e comportarsi in modo da dimostrare di essere in grado di comprendere l’altro
  • una buona autostima: interagire assertivamente comunica che si ha fiducia nelle proprie capacità di pensare e prendere le decisioni
  • la mancanza di ansia e senso di colpa nell’esprimere i propri pensieri ed emozioni e nel dire di no
  • la capacità di ammettere i propri sbagli
  • l’attribuzione di fiducia agli altri e a ciò che dicono
  • la mancanza di pregiudizi nei confronti dell’altro e della situazione

Come comunicare in modo assertivo?

Per comunicare in maniera assertiva bisogna imparare ad essere sinceri verso se stessi e verso gli altri. Essere sinceri significa esprimere le cose in modo oggettivo e concreto, attraverso una descrizione breve e realistica, senza generalizzazioni, interpretazioni e pregiudizi. Così facendo, è possibile comunicare in modo chiaro e preciso dando la possibilità a chi ascolta di capire come stanno le cose e il punto di vista di parla. Nel momento in cui si deve esprimere una critica verso qualcuno, la comunicazione deve vertere sul comportamento, mai sulla persona. In questo modo non si giudica e ferisce l’altro e ne vengono rispettati i diritti, permettendo il proseguimento della relazione. Bisogna imparare a dire di no e dissentire dalle opinioni altrui senza sentirsi colpevoli per questo e senza temere di perdere il legame e occorre, inoltre, riconoscersi il diritto di cambiare opinione e di fare errori.

Quando una comunicazione è assertiva?

Una comunicazione è assertiva quando c’è equilibrio tra l’espressione dei propri bisogni e lo spazio e il rispetto per quelli altrui. Le altre persone non sono giudicate, il loro punto di vista è accettato, anche se diverso dal nostro. L’obiettivo dell’interazione è anche ricercare la collaborazione altrui.
In una relazione assertiva si è pronti anche a cambiare la propria opinione se necessario, si ascoltano gli altri, non si pretende che l’altro si comporti come vogliamo, ma allo stesso tempo non permettiamo agli altri di manipolarci, di farci sentire in colpa e di essere aggressivi verso di noi.

Perché vi sia comunicazione assertiva cos’è necessario che ci sia?

Per sviluppare l’abilità di comunicare in modo assertivo è necessario:

  • essere consapevole delle proprie emozioni e dei propri obiettivi comunicativi
  • imparare a conoscere il proprio stile comunicativo
  • iniziare ad usare la prima persona singolare
  • saper comunicare con ogni tipo di interlocutore (un amico, un collega, un familiare, ma anche un estraneo)
  • riuscire ad esprimere bisogni, desideri e preferenze personali
  • imparare a rifiutare e dire di no
  • essere consapevole del comportamento non verbale, cioè del linguaggio del corpo
  • fare e ricevere complimenti e critiche senza sentirsi a disagio o in colpa

Conseguenze della mancanza di assertività

Non sempre è facile comunicare in modo assertivo. Può capitare che rabbia, stanchezza e delusione facciano scattare in noi una comunicazione più aggressiva e meno rivolta alla risoluzione del problema.

Cosa significa esprimersi in modo non assertivo?

Quando ci esprimiamo in modo non assertivo ne risentiamo noi e le nostre relazioni. Chi comunica senza assertività rischia di accumulare stress, frustrazione, rabbia, senso di inadeguatezza e disagio; ciò si ripercuote sull’umore e sul livello di autostima.
A livello relazionale, invece, una comunicazione non assertiva rischia di rovinare la qualità del rapporto con gli altri, fino ad arrivare all’interruzione di alcuni legami. L’essere umano è costantemente inserito in un contesto di relazioni nei quali è importante riuscire a mantenere un equilibrio tra le proprie esigenze e quelle altrui, e a farsi rispettare e a rispettare l’altro.

Problemi di comunicazioni nelle coppie e nelle famiglie?

Spesso i problemi nella comunicazione, legati anche all’utilizzo di una comunicazione più aggressiva o passiva, si presentano all’interno delle coppie o delle famiglie. Pensate al vostro partner, ad un vostro genitore o a vostro figlio. Quanto spesso capita di non riuscire ad essere davvero chiari, sinceri e diretti nella comunicazione con loro rispetto ai nostri sentimenti, pensieri e punti di vista? È difficile, a volte, comunicare in modo assertivo all’interno dei rapporti significativi perché temiamo di rovinare o perdere i legami stessi. Tuttavia, per instaurare delle relazioni solide, profonde e durature, è importante imparare a comunicare in modo assertivo, facendoci ascoltare dall’altro e ascoltandolo a nostra volta, senza giudicare e criticare a vicenda. A volte è difficile farlo da soli, per cui può rivelarsi necessario chiedere un aiuto ad un terapeuta che con un sostegno psicologico, una terapia di coppia o una terapia familiare potrà aiutarti a comunicare in modo più efficace e funzionale con te stesso e con le persone a te care.

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