Psicoterapia per i ragazzi

Psicoterapia per l’adolescenza, un sostegno nel cambiamento.

Psicoterapia dell'adolescenza un percorso sempre più necessario in un'importante e delicata fase della vita il passaggio tra l'infanzia e l'età adulta. L'esordio si colloca normalmente a partire dagli 11 anni e sfocia nella maggiore età, tra i 18 e i 20 anni. Si tratta di un periodo estremamente delicato per la psiche della o del giovane, che va incontro a importanti cambiamenti fisici e mentali spesso complicati da gestire non solo in autonomia, ma anche da parte dei suoi genitori.

Psicoterapia adolescenza

I cambiamenti tipici di quest’età possono provocare vere e proprie situazioni di crisi, perché la mente oscilla spesso tra comportamenti diametralmente opposti come, ad esempio, da una parte il bisogno di autonomia dalla famiglia e il rifiuto del mondo adulto e dall’altra un ancorarsi alle certezze e al porto sicuro dell’infanzia, scarico di responsabilità e impegni.

Perché serve la psicoterapia in adolescenza?

La costruzione di relazioni sociali in gruppo, a scuola e fuori, il rapporto talvolta conflittuale con uno o entrambi i genitori, i primi amori, la scoperta della propria sessualità e, in questo periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid-19, la solitudine che può comportare la costrizione in casa e le lezioni online, sono solo alcuni tra i tantissimi fattori che possono influire negativamente sulla psiche dell’adolescente.

Nell’età dell’adolescenza possono emergere sintomi di disturbi come:

Uno o più di questi problemi possono manifestarsi contemporaneamente nella fase adolescenziale ed è importante riconoscerli per affrontarli con gli strumenti giusti, per evitare che l’adolescente possa perdere il controllo delle proprie “debolezze” cedendo a comportamenti lesivi per sé e per chi lo circonda (uso di sostanze stupefacenti, subire o fare bullismo, entrare in una baby gang…). A volte un comportamento sbagliato è solo una tacita richiesta di aiuto, che però l’adolescente manifesta in questo modo perché spesso prova disagio a confrontarsi con i propri genitori, i veri e più diretti rappresentanti di un mondo adulto che incute paura, incertezze e difficoltà.

Un intervento precoce sui disturbi psicologici vissuti dall’adolescente può evitare che essi si cronicizzino in età adulta, comportando peggioramenti nella qualità di vita che possono richiedere cure ben più prolungate e costose. Lo psicoterapeuta che si occupa di problemi adolescenziali può aiutare il giovane a diventare il protagonista della propria vita.

Genitori e adolescenza

Il ruolo dei genitori nella gestione dei problemi adolescenziali si rivela fondamentale nel momento in cui decidono di far intraprendere al proprio figlio o alla propria figlia adolescente un percorso di psicoterapia.

La partecipazione dei genitori o delle persone che si prendono cura dell’adolescente, nel caso delle famiglie allargate, deve essere parallela e attiva, senza soffocare gli spazi del figlio ma anche senza essere troppo distante per la paura di sentirsi opprimente: il lavoro del genitore deve essere perciò quello di trovare il giusto, sottilissimo equilibrio tra osservare da lontano e stare vicino. Il dialogo genitori-figli è importante ed è uno dei punti cruciali sui quali deve focalizzarsi la terapia.

Per questo, la psicoterapia dell’adolescente spesso concorre con la terapia familiare.

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