Come aumentare l’autostima

L’autostima è un costrutto psicologico importante. Si tratta dell’insieme dei giudizi che ognuno di noi dà a se stesso e fa parte della nostra personalità. Inizia a svilupparsi fin da bambini e pian piano si struttura tramite le esperienze della vita nei diversi contesti, in famiglia, a scuola, al lavoro e nelle relazioni amicali. Avere un livello di autostima alto o basso può avere conseguenze significative sulla nostra vita.

Psicologa e Psicoterapeuta Ribaldone AlicePsicologa e Psicoterapeuta Ribaldone Alice 18 Aprile 2021
Come aumentare autostima

Molte persone “soffrono” di bassa autostima, cioè credono di valere meno di quanto valgono in realtà, non credono in se stessi e si giudicano negativamente. Una bassa autostima può portare allo sviluppo di molti disturbi. Ma non preoccupatevi! Non è un qualcosa di statico e definito, ma può essere modificata dalle nostre scelte e dagli eventi. È quindi possibile aumentare la nostra autostima. Vediamo insieme come.

Cos’è l’autostima

L’autostima è il giudizio di valore, positivo o negativo, che ognuno di noi attribuisce a se stesso, in base alle proprie capacità, qualità, abilità e caratteristiche personali.
“Quanto mi piaccio?”, “Mi sento capace di…?”: vi siete mai posti queste domande? Sono domande che ci permettono di valutare il nostro livello di autostima.
Il livello di autostima può essere influenzato dai nostri successi o fallimenti, soprattutto nel caso in cui riteniamo che il risultato di un’esperienza dipenda unicamente dalle nostre caratteristiche personali.
Una buona autostima si forma fin da quando siamo bambini come conseguenza delle relazioni positive con i propri genitori e con le altre figure di riferimento.
Vi è mai capitato di sentire di non avere le capacità di riuscire a superare un compito a scuola, un colloquio di lavoro o un qualsiasi altro evento personale, di dare un giudizio negativo su di noi e dire “Non sono capace, non posso farcela?” A tutti può essere successo una o più volte nella vita o potrà capitare prima o poi. Ricordiamoci che i momenti in cui ci sentiamo meno capaci e competenti fanno parte della vita e sono normali. Ciò che non deve succedere è sentirsi ogni giorno così e vivere tutte le situazioni nello stesso modo!

Il nostro giudizio su noi stessi può condizionare la nostra vita e il nostro modo di affrontarla!

Le cause di una bassa autostima

Le cause di una bassa autostima possono essere diverse e riguardano le nostre esperienze di vita e le relazioni con gli altri. Ciò che principalmente può influire sul livello di autostima può essere:

  • Alte aspettative o critiche da parte delle figure di riferimento, come genitori e insegnanti, o di persone importanti per la nostra vita, come il partner, un amico, un datore di lavoro;
  • Un rapporto difficile con i genitori;
  • L’essere trascurati o iperprotetti dalla famiglia;
  • Episodi subiti di bullismo;
  • Traumi e abusi fisici e/o sessuali;
  • Difficoltà relazionali;
  • Problemi lavorativi e/o disoccupazione;
  • L’aspetto fisico;
  • La fine di una relazione d’amore o d’amicizia;
  • Difficoltà nell’elaborazione di un evento.

La valutazione di noi stessi non è un processo semplice e può portare ad errori in senso sia negativo sia positivo.

Ciò significa che a volte capita di sottovalutare le proprie capacità e caratteristiche personali, soprattutto in un momento più depressivo della nostra vita, ma può capitare anche il contrario, cioè di sopravvalutarsi. In entrambi i casi, il rischio è quello di modificare il livello della propria autostima in modo non funzionale e non aderente alla realtà delle cose.

Come capire se si ha una bassa autostima

Possiamo capire se abbiamo una bassa autostima se sappiamo leggere i diversi campanelli d’allarme, cioè gli aspetti da considerare per evitare che l’insicurezza e la frustrazione danneggino il nostro benessere psico-fisico. I principali sintomi legati ai problemi di autostima sono:

  • Indecisione costante nei vari contesti di vita;
  • Difficoltà nel fare scelte e prendere decisioni;
  • Tendenza al perfezionismo;
  • Paura del giudizio altrui;
  • Atteggiamento pessimista;
  • Senso di colpa;
  • Gelosia ed invidia per ciò che riescono a fare gli altri;
  • Critica costante verso sé stessi;
  • Ansia e stress esagerati rispetto alla situazione;
  • Difficoltà di comunicazione.

Le conseguenze di una bassa autostima

Le conseguenze di una bassa autostima possono essere l’insorgenza di problemi e di disturbi psicologici. Fra le principali conseguenze di un livello basso di autostima ci sono:

  • Insicurezza e mancanza di fiducia in se stessi;
  • Ansia e fobie, in particolare ansia sociale;
  • Tendenza al pessimismo;
  • Scarsa tolleranza alla frustrazione;
  • Difficoltà nel prendere decisioni;
  • Difficoltà nel contesto lavorativo.

I disturbi psicologici che possono essere correlati alla mancanza di una buona autostima sono depressione, disturbi alimentari, dipendenza affettiva, difficoltà relazionali e dipendenza da sostanza.
Secondo le ricerche e gli studi sul tema, la pubertà e l’adolescenza sono periodi critici per lo sviluppo dell’autostima. In questa fase di vita, soprattutto le ragazze tendono a soffrire di bassa autostima e di scarsa fiducia in se stesse, in relazione soprattutto all’accettazione del proprio corpo rispetto agli standard di perfezione fisica richiesti dalla società. Da queste difficoltà possono insorgere purtroppo con facilità problemi nel rapporto con il cibo e disturbi alimentari.

Quando la nostra autostima è bassa tendiamo ad avere una visione negativa e pessimista delle nostre esperienze e della vita e ci concentriamo sull’evitare di commettere ulteriori errori, mentre se una buona autostima ci permette di credere nelle nostre capacità per avere degli obiettivi alti e realistici, puntando sempre a migliorarci.

Come aumentare l’autostima

Il livello di autostima può essere modificato, quindi è possibile migliorare il giudizio che abbiamo su noi stessi. Ecco qualche semplice consiglio:

Accettiamo i nostri errori, senza essere troppo perfezionisti:

Non tutto ciò che facciamo potrà essere perfetto o rispondere alle alte aspettative, nostre o altrui, dobbiamo fare tesoro degli errori e dei fallimenti, ne abbiamo bisogno perché sono il miglior contesto di apprendimento.

Impariamo a perdonarci:

Se non riusciamo a perdonare noi stessi e gli altri, il rischio è quello di avere un atteggiamento negativo e pessimista nei confronti della vita e del mondo.

Accettiamo le critiche

Ovviamente parliamo di critiche costruttive, che possono diventare un punto di riflessione da cui imparare. Le critiche distruttive, invece, dobbiamo imparare ad ignorarle e “farcele scivolare addosso”.

Diventiamo consapevoli di noi stessi:

Possiamo migliorare la nostra autostima solo se riusciamo a riconoscere i segnali di un giudizio negativo che diamo a noi stessi. In particolare, è importante imparare a conoscere i nostri pregi, qualità, talenti e punti di forza per poterli sfruttare a nostro vantaggio. Anche l’essere consapevoli dei nostri difetti e punti di debolezza può servire allo stesso obiettivo.

Pensiamo positivo:

Pensare positivo è un allenamento per la mente, lasciare andare i pensieri negativi per accogliere solo quelli positivi. Non tutto ciò che pensiamo, spesso, corrisponde alla realtà.

Cambiamo l’idea che abbiamo di noi:

cambiare la visione che ognuno di noi ha di se stesso non è semplice, ma concentrarsi sulle nostre caratteristiche e qualità positive è un ottimo punto di partenza.

Non confrontiamoci con gli altri:

Il confronto con le altre persone, o peggio su ciò che vediamo sui social, non porta a nulla di buono, anzi rischia di essere controproducente. Concentriamoci su di noi, non su eventuali successi o insuccessi degli altri. Il confronto con gli altri è importante ma deve essere costruttivo, cioè mirare a cogliere ciò che le altre persone vedono di positivo in noi. Questo ci permette di avere consapevolezza dei nostri punti di forza e del nostro valore, anche per gli altri.

Circondiamoci di persone vere e positive:

Avere accanto persone su cui poter contare, oneste e disponibili al confronto costruttivo e che sappiamo spronarci nel modo giusto permette di avere un sostegno nel trovare dentro di noi tutte le risorse di cui abbiamo bisogno.

Facciamo attività fisica:

Trovare del tempo da dedicare a noi con il movimento e lo sport permette di sentirci meglio con il nostro corpo e, di conseguenza, anche con la nostra mente per la nostra crescita.

Aiutiamo gli altri:

Uno dei modi più diretti per migliorare la nostra autostima è quello di aiutare gli altri. Fare volontariato, ad esempio, ci permette di sentirci utili e orgogliosi di noi stessi.

Chiediamo aiuto:

Un sostegno psicologico o una psicoterapia può essere molto utile per migliorare la nostra autostima perché permette di andare a scoprire quali sono le cause della scarsa stima che abbiamo di noi. Lavorare sull’origine del problema consente di sciogliere alla radice ciò che ci blocca ed influisce negativamente sul giudizio che diamo a noi stessi. La terapia può insegnarci a modificare i pensieri e le emozioni negative e a mettere in atto comportamenti rivolti ad aumentare il livello di autostima, a raggiungere un migliore benessere e a stare bene insieme agli altri.

Le conseguenze positive di una buona autostima sono la sicurezza in noi stessi, migliori relazioni sociali, maggiore assertività, indipendenza e poca paura del fallimento.

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