Disturbo paranoide di personalità

Il disturbo paranoide di personalità è un tipo specifico di disturbo di personalità, è caratterizzato da una pervasiva e persistente modalità di pensiero, percezione, reazione e relazione, caratterizzata da diffidenza ingiustificata e sospetto verso gli altri basato sull'interpretazione dei loro comportamenti come ostili o dannosi. I soggetti affetti da questo disturbo possono apparire freddi e privi della capacità di mettersi nei panni dell’altro per riuscire ad interpretare il suo comportamento. Tra tutti i disturbi di personalità il disturbo paranoide è quello la cui causa scatenante è meno chiara e definita con certezza.

Psicologa e Psicoterapeuta Stefania PuchettiPsicologa e Psicoterapeuta Stefania Puchetti 02 Novembre 2021
disturbo paranoide di personalità

COME SI MANIFESTA IL DISTURBO PARANOIDE DI PERSONALITÀ

Il disturbo paranoide di personalità si manifesta attraverso sentimenti di diffidenza e sospetto nei confronti degli altri, ritengono che questi possano ferirli o accusarli in ogni momento, anche quando questi vissuti hanno poca o nessuna giustificazione. Ad esempio, chi soffre di disturbo paranoide può interpretare un’offerta di aiuto come l’accusa di non essere in grado di fare un compito per conto proprio.
Di conseguenza, può essere difficile riuscire ad instaurare una relazione con pazienti con disturbo paranoide di personalità. Infatti, quando gli altri reagiscono in modo negativo nei loro confronti, in queste risposte vedono confermati i loro sospetti originali.

Le persone che soffrono del disturbo paranoide di personalità possono arrivare a pensare che gli altri vogliano:

  • danneggiarli
  • ingannarli
  • sfruttarli
  • far loro del male

IL COMPORTAMENTO DI CHI SOFFRE DI DISTURBO PARANOIDE DI PERSONALITÀ

La persona che soffre del disturbo paranoide di personalità, quindi:

  • è ipervigile per potenziali insulti, offese, minacce e slealtà;
  • non ha fiducia negli altri;
  • dubita della lealtà degli amici e della fedeltà del coniuge o del partner;
  • cerca significati nascosti nelle parole e nelle azioni degli altri;
  • esamina in modo attento gli altri per trovare prove a sostegno dei propri sospetti;
  • crede di poter essere attaccata in qualsiasi momento e senza ragione;
  • tende ad arrabbiarsi o a contrattaccare quando crede di aver subito un torto;
  • ha bisogno di essere autonoma e di avere il controllo, dato che non ha fiducia negli altri;
  • fatica a perdonare la persona da cui si è sentita ferita o insultata in qualche modo;
  • ha difficoltà ad aprirsi, a confidarsi o a instaurare rapporti stretti con gli altri, perché teme che quello che può dire possa essere usato contro di lei;
  • può essere estremamente gelosa e mettere costantemente in dubbio i comportamenti e le motivazioni del coniuge o del partner, nel tentativo di giustificare la sua gelosia.

I SINTOMI DEL DISTURBO PARANOIDE DI PERSONALITÀ

Le persone che soffrono di un disturbo di personalità paranoide, quindi, spesso pensano che gli altri li abbiano gravemente danneggiati e non credono ci possa essere rimedio a questi danni. Sono convinti che chiunque possa attaccarli in ogni momento, di poter ricevere all’improvviso insulti, offese, minacce o comportamenti sleali e cercano i significati nascosti nelle osservazioni e azioni altrui. Per avere conferma dei propri timori, scrutano in profondità gli altri per trovare le prove a sostegno dei propri sospetti. Ad esempio, possono interpretare male un’offerta d’aiuto come un’insinuazione di non essere in grado di portare a termine una mansione da soli. Se pensano di essere stati insultati o danneggiati in qualche modo, non perdonano la persona che ritengono li abbia danneggiati, ma tendono ad essere pronti a contrattaccare o arrabbiarsi in risposta ai danni percepiti. Dal momento che non si fidano degli altri, hanno sempre bisogno di essere autosufficienti e avere tutto sotto controllo.

I soggetti con disturbo di personalità paranoide, quindi, fanno molta fatica a fidarsi o ad avere rapporti stretti e profondi con gli altri. Le loro paure possono manifestarsi dalla messa in discussione di tutto ciò che gli viene detto al timore che le proprie informazioni possano essere usate contro di loro. Dubitano della lealtà degli amici o della fedeltà del coniuge o del partner. Infatti, possono essere gelosi in modo ossessivo e, nel tentativo di giustificare la propria gelosia, possono mettere continuamente in dubbio le attività e le motivazioni del coniuge o partner. Utilizzano prove banali o circostanziate per supportare la loro tesi di inganno e tradimento da parte delle persone che frequentano e darsi ragione per questo loro atteggiamento.

Può essere molto difficile, quindi, andare d’accordo con persone con questo disturbo. Soprattutto perché quando qualcuno risponde loro negativamente, anche a fronte dei loro comportamenti, essi prendono queste risposte come una conferma dei loro sospetti originali, hanno sempre la sensazione che gli altri complottino contro. Si instaura come un circolo vizioso dove da un lato chi soffre di disturbo paranoide allontana gli altri e le altre persone sentendosi accusate, anche ingiustamente, di aver fatto loro del male si allontanano, confermando così i loro sospetti iniziali. Tutto ciò si traduce in un’eccessiva necessità di rassicurazioni dall’ambiente che li circonda.
Inoltre, i sintomi devono avere inizio in adolescenza o nella prima età adulta.

CAUSE DEL DISTURBO PARANOIDE DI PERSONALITÀ

Ad oggi le cause del disturbo paranoide di personalità non sono completamente chiare e definite con certezza. Nel disturbo paranoide di personalità sembrerebbero essere coinvolti diversi fattori di rischio: temperamentali, sociali, ambientali. Come fattore di rischio, è stata riscontrata una maggiore probabilità di insorgenza del disturbo paranoide se all’interno del nucleo familiare è stata fatta esperienza di disturbi schizofrenici e deliranti (in particolare deliri di persecuzione).

DIAGNOSI

Di solito, la diagnosi dei disturbi della personalità si formula sulla base dei criteri del DSM-5, cioè del Manuale di diagnostica e statistica dei disturbi mentali, quinta edizione, pubblicata dall’American Psychiatric Association.
Per una diagnosi di disturbo paranoide di personalità, i pazienti devono avere una persistente sfiducia e sospettosità verso gli altri. Inoltre, questa sfiducia e questi eccessivi sospetti devono essere confermati dalla presenza di più di 4 dei seguenti punti:

  • un sospetto ingiustificato che le altre persone li stiano sfruttando, ferendo o ingannando
  • la preoccupazione con dubbi ingiustificati circa l’affidabilità di amici, familiari e colleghi
  • il timore a confidarsi con gli altri per paura che le informazioni siano utilizzate contro di loro
  • un’errata interpretazione di osservazioni e comportamenti fatti a fin di bene, leggendoci nascosti e ostili significati minacciosi
  • un mantenimento eccessivo del rancore per insulti, ferite o offese
  • la rapidità nel reagire con rabbia o nel contrattaccare l’altro
  • i sospetti ricorrenti e ingiustificati che il coniuge o il partner siano infedeli
  • l’incapacità di perdonare i torti subiti

Il disturbo paranoide di personalità , in generale, va differenziato dai disturbi d’ansia o dalla depressione, che possono rappresentare fasi transitorie del disturbo legate alle diverse circostanze di vita.
Esistono altri disturbi di personalità che possono essere confusi con quello tratto in questo articolo.
Per citarne alcune:

  • il disturbo evitante di personalità caratterizzato dalla convinzione del soggetto di valere poco; ciò porta la persona a sentire un profondo senso di inadeguatezza, con un enorme timore delle critiche, della disapprovazione altrui e di esclusione.
  • disturbo schizotipico di personalità, caratterizzato da disagio acuto e ridotta capacità riguardanti le relazioni affettive e da distorsioni cognitive ed eccentricità di comportamento.
  • disturbo borderline di personalità, un disturbo di personalità in cui una forte impulsività e una difficoltà ad organizzare in modo coerente i propri pensieri porta ad una instabilità dell’immagine di sè.

TRATTAMENTO DELLA SINDROME DI DISTURBO PARANOIDE DI PERSONALITÀ

Il trattamento generale della sindrome di disturbo paranoide di personalità è lo stesso di quello per tutti i disturbi di personalità, cioè la terapia cognitivo-comportamentale, in collaborazione con una terapia farmacologica. Tuttavia, nessun trattamento si è dimostrato completamente efficace per il disturbo paranoide di personalità. Il motivo principale del rischio di fallimento della terapia si basa proprio sul nucleo centrale di questo disturbo, ovvero l’eccessiva sospettosità e diffidenza che caratterizza questi pazienti e che rende difficile stabilire un rapporto di fiducia con loro da parte del terapeuta. Una strategia per facilitare un’alleanza tra paziente e terapeuta potrebbe essere quella di manifestare di riconoscere qualche validità nei sospetti dei pazienti, senza però andare ad incrementare i loro timori. Questa alleanza può, quindi, consentire ai pazienti di partecipare alla terapia cognitivo-comportamentale o fare in modo che assumano alcuni farmaci (come ad es. antidepressivi e antipsicotici atipici) prescritti per trattare i sintomi specifici, come la diminuzione di aspetti depressivi ed ansiosi.

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