Depressione maggiore

Depressione è un termine generico, spesso utilizzato anche in modo improprio, che si riferisce a una condizione caratterizzata da sentimenti persistenti di tristezza, disinteresse, senso di disperazione, accompagnati da altri sintomi come cambiamenti nell'appetito, disturbi del sonno, stanchezza persistente e difficoltà di concentrazione. Questo termine può essere utilizzato per riferirsi a numerosi disturbi dell'umore, che possono variare da una forma depressiva lieve ad una più grave.

Psicologa e Psicoterapeuta Ribaldone AlicePsicologa e Psicoterapeuta Ribaldone Alice 05 Maggio 2024
Depressione maggiore

Che cos’è la depressione maggiore?

La forma più grave di depressione è la depressione maggiore, caratterizzata da sintomi più intensi e prolungati. Si tratta di un disturbo mentale che può colpire molte persone andando a compromettere la qualità di vita ed interferire sulla capacità di funzionare quotidianamente. In questo articolo, esamineremo approfonditamente le cause, i sintomi, le manifestazioni, i trattamenti e le prospettive di guarigione associati al disturbo depressivo maggiore.

Che tipo di depressione ci sono?

All’interno dei disturbi depressivi ne esistono diverse tipologie: le principali sono la depressione maggiore e la depressione ricorrente o persistente (come abbiamo visto nell’articolo generale sulla depressione).

La depressione maggiore, o disturbo depressivo maggiore, è una forma grave di depressione caratterizzata da sintomi significativi che interferiscono con il funzionamento quotidiano e il benessere complessivo della persona. La sintomatologia di questo disturbo comprende una profonda tristezza, perdita di interesse o piacere nelle attività, cambiamenti nell’appetito o nel peso, disturbi del sonno, stanchezza, difficoltà di concentrazione, pensieri ed atti anticonservativi. Il disturbo depressivo maggiore può avere un impatto decisamente grave sulla vita di una persona, influenzando negativamente il suo lavoro o lo studio, le relazioni e la salute fisica. Può causare una profonda sensazione di disperazione, accompagnata da un senso di vuoto emotivo e una perdita di interesse per le attività che un tempo portavano piacere.

La depressione maggiore ricorrente (o persistente), invece, si verifica quando una persona sperimenta episodi ripetuti di forte depressione nel corso della propria vita, con periodi di remissione tra gli episodi; si tratta, quindi, di una forma depressiva cronica. Tali episodi possono variare in intensità e durata, ma sono caratterizzati da sintomi depressivi significativi (come per il disturbo maggiore), che vanno ad influenzare il funzionamento quotidiano e il benessere della persona.

Quando uno stato depressivo non viene curata, può andare a peggiorare nel tempo e avere conseguenze negative sulla salute mentale, fisica e sociale della persona; i sintomi possono aggravarsi per intensità e frequenza, possono emergere complicanze a livello medico ed aumentare il rischio di condotte anticonservative: può diventare una depressione maggiore cronica.
A volte si sente parlare anche di crisi depressiva: con questo termine si intende una fase acuta di depressione caratterizzata da un aumento significativo dei sintomi, che può essere scatenata da eventi stressanti o traumatici o dalla mancanza di supporto sociale ed emotivo.

Esiste anche una forma depressiva reattiva, che significa che la depressione si innesca in risposta ad eventi stressanti o traumatici, nel momento in cui la persona, sentendosi sopraffatta dalla situazione, non riesce ad elaborare emotivamente ciò che è successo in modo funzionale (per approfondire leggi l’articolo sulla depressione reattiva)
Un’altra tipologia di disturbo depressivo è la sindrome ansioso-depressiva, cioè una condizione in cui la persona sperimenta sia sintomi di ansia che di depressione contemporaneamente. Questi sintomi possono variare in intensità e possono includere preoccupazioni costanti, tristezza, mancanza di interesse per le attività, insonnia, irritabilità e sensazioni di panico.

Che differenza c’è tra depressione e depressione maggiore?

La principale differenza tra la depressione maggiore e un altro disturbo depressivo risiede nella gravità ed intensità dei sintomi: la depressione maggiore è, quindi, una forma più grave e debilitante di depressione.

I sintomi della depressione maggiore

Una delle caratteristiche distintive della depressione maggiore è la sua abilità di nascondersi dietro una “facciata di normalità”. Molte persone che soffrono di questo disturbo possono sembrare funzionare bene agli occhi degli altri, ma dentro di loro stanno combattendo una battaglia silenziosa contro la forte tristezza, la disperazione e il senso di vuoto. I sintomi specifici possono variare da persona a persona, ma includono spesso sentimenti persistenti di tristezza, perdita di interesse per le attività che un tempo davano piacere, cambiamenti nell’appetito o nel peso, difficoltà di concentrazione, stanchezza e pensieri o atti anticonservativi. Questi sintomi possono avere un impatto intenso sulla vita di una persona, compromettendo relazioni, lavoro e salute fisica.

Quali sono i sintomi di una grave depressione? Come riconoscere i sintomi della depressione?

Per riconoscere una persona che soffre di depressione acuta è fondamentale individuare ed identificare i sintomi: ciò è importante per poter dare o richiedere il supporto e l’aiuto necessari. La sintomatologia depressiva include principalmente i seguenti sintomi:

  1. Alterazioni del tono dell’umore: di solito l’umore è basso; le persone depresse possono manifestare persistenti sentimenti di tristezza, disperazione o la sensazione di vuoto emotivo; inoltre, possono sembrare costantemente privi di interesse per attività che precedentemente trovavano piacevoli.
  2. Disturbi del sonno: come insonnia (difficoltà a dormire) o ipersonnia (eccessivo sonno) possono essere molto comune nelle persone depresse, le quali possono avere difficoltà a addormentarsi, svegliarsi più volte durante la notte o sentirsi costantemente affaticate anche dopo aver dormito un numero adeguato di ore.
  3. Cambiamenti nell’appetito o nel peso: la perdita di appetito e la diminuzione del peso corporeo sono sintomi comuni, così come all’opposto il mangiare in modo eccessivo e l’aumento di peso.
  4. Difficoltà di concentrazione: la depressione può interferire sulle capacità della persona di stare attenta e concentrarsi, prendere decisioni o ricordare le cose; spesso chi soffre di depressione può sentirsi confuso o avere difficoltà a ricordare o elaborare le informazioni.
  5. Sintomi fisici: mal di testa, dolori muscolari, disturbi gastrointestinali o problemi cardiaci senza una causa fisica evidente possono rientrare tra i sintomi della depressione.
  6. Pensieri anticonservativi: le persone che soffrono di questo disturbo possono sperimentare pensieri ricorrenti di morte o suicidio; tali pensieri non devono essere ignorati e richiedono un intervento immediato.

Come viene fatta la diagnosi di depressione?

La depressione maggiore grave viene di solito diagnosticata quando una persona presenta sintomi depressivi gravi e prolungati che influenzano significativamente il funzionamento quotidiano. Per fare una diagnosi di depressione, un professionista della salute mentale (psicoterapeuta o psichiatra) dovrà condurre una valutazione completa dei sintomi del paziente, della loro gravità, della durata e dell’impatto sulla vita quotidiana; la sintomatologia deve essere presente da almeno due settimane.

Questa valutazione può includere anche interviste, questionari e test diagnostici standardizzati. Su Internet si trovano test online da compilare in autonomia per scoprire se si è depressi; è importante sottolineare che la depressione, qualsiasi sia la sua forma, non si può autodiagnosticare con un test online, ma la diagnosi deve essere fatta da un terapeuta esperto o da uno psichiatra (trovate un approfondimento nell’articolo test depressione).

Le cause della depressione maggiore

Come succede spesso per altri disturbi mentali, le cause della depressione grave possono essere complesse e includere una combinazione di diversi fattori, biologici, psicologici, sociali ed ambientali. Tra i fattori biologici, vi sono squilibri chimici nel cervello, in particolare bassi livelli di serotonina e noradrenalina, che influenzano il tono dell’umore. I fattori psicologici, invece, possono comprendere esperienze traumatiche, stress cronico, problemi relazionali e disfunzioni familiari.

Gli elementi ambientali, come l’isolamento sociale, l’instabilità economica o l’esposizione a eventi stressanti possono anche contribuire allo sviluppo della depressione. Anche eventi esterni particolarmente stressanti, traumi, problemi familiari o relazionali possono influire sullo sviluppo di questa forma depressiva, oltre alla predisposizione genetica e malattie fisiche. La depressione maggiore non ha, quindi, una causa unica o comunque le cause non sono completamente comprese, ma il disturbo è spesso il risultato di una combinazione di fattori.

Episodio depressivo maggiore, cosa fare

Durante un episodio di depressione maggiore, è fondamentale avere a disposizione un solido sistema di supporto e adottare strategie di autogestione efficaci. È molto importante evitare l’isolamento sociale e cercare il prima possibile un aiuto professionale se i sintomi diventano insopportabili o troppo invasivi. Altre strategie utili di gestione di questi stati depressivi acuti sono il cercare di mantenere il più possibile una routine quotidiana, fare regolarmente esercizio fisico, praticare tecniche di rilassamento come la meditazione o lo yoga, partecipare ad attività sociali piacevoli o, se necessario, a gruppi di supporto.

Chi soffre di depressione?

La depressione maggiore può colpire persone di tutte le età, cultura, sesso e contesti socio-economici. Tuttavia, alcune persone sembrano essere più a rischio di altre, come ad esempio le donne che hanno una maggiore incidenza e rischio di depressione rispetto agli uomini, e le persone con una storia familiare di grave depressione o con condizioni mediche croniche. Infatti, il periodo post-partum (di cui abbiamo parlato ampiamente nell’articolo dedicato alla depressione post-partum), i cambiamenti ormonali durante la menopausa, eventi particolarmente stressanti come la perdita di lavoro, la fine di una relazione o una malattia medica cronica o molto grave possono aumentare la vulnerabilità e il rischio di insorgenza di una sindrome depressiva.

Depressione maggiore trattamenti e prospettive di guarigione

La depressione maggiore è una condizione medica trattabile e molte persone possono trovare sollievo attraverso una combinazione di terapia e, all’occorrenza, farmaci. La terapia più indicata è la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), la quale lavora aiutando i pazienti ad identificare e modificare i pensieri negativi e i comportamenti disfunzionali alla basa del disturbo. Nei casi più gravi può essere necessario ricorrere al supporto farmacologico, sotto indicazione e accompagnamento del medico psichiatra: i farmaci indicati sono principalmente gli antidepressivi, che possono essere prescritti per ripristinare gli squilibri chimici nel cervello.

Quanto tempo dura la depressione maggiore?

La depressione maggiore è un disturbo che può durare da qualche settimana a diversi anni, a seconda della gravità ma soprattutto della tempestività del trattamento. Infatti, è molto importante richiedere procedere con una diagnosi per iniziare il prima possibile un sostegno adeguato.
La guarigione dalla depressione maggiore richiede tempo, impegno e pazienza, ma è possibile superare questa malattia debilitante, recuperare il benessere e tornare a una vita piena e soddisfacente. Puoi trovare un approfondimento su come uscire dalla depressione.

Prenota un appuntamento nel nostro studio a Torino
o una consulenza online

Privacy Policy - Ho letto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali
Richiedi informazioni

Iscriviti alla newsletter

Rimani sempre informato sugli articoli e aggiornato sulle novità di Studio Psyche!

Invia
Privacy Policy - Ho letto e autorizzo il trattamento dei miei dati personali