Depressione

La depressione è un disturbo complesso che non sempre è facile riconoscere fin dall’inizio. Spesso si usa il termine “depressione” in modo improprio per indicare un periodo di profonda tristezza e di tono dell’umore basso.

Psicologa e Psicoterapeuta Ribaldone AlicePsicologa e Psicoterapeuta Ribaldone Alice 15 Gennaio 2022
Depressione

Cos’è la depressione

Quante volte capita di dire “Sono depresso” o “Soffro di depressione” per indicare in realtà un momento di profonda tristezza e malessere. Entrambi sono sintomi del disturbo depressivo, ma non è detto che si configurino come tale. Possono, infatti, essere sintomi di una fase transitoria, una crisi depressiva che può accadere in alcuni momenti di vita, come in seguito ad un lutto, una perdita o ad una malattia. In questi casi i sintomi sono giustificati e possono essere anche marcati e debilitanti, influenzando diversi contesti di vita e provocando una compromissione funzionale che però con il tempo diminuisce e vi è un ritorno alla vita quotidiana.
Allo stesso tempo, tuttavia, è importante non trascurare i sintomi, il loro significato, non sottovalutare la situazione e, nel caso, si configuri come una patologie chiedere aiuto, attraverso un intervento di psicoterapia e l’aiuto di psicofarmaci, spesso più efficaci se in azione congiunta.

Depressione definizione

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) definisce la depressione come un disturbo caratterizzato da una tristezza persistente e dalla perdita di interesse nelle attività solitamente piacevoli, accompagnata da una difficoltà nello svolgere le attività quotidiane, che dura per almeno due settimane. Le persone con depressione generalmente presentano anche molti dei seguenti sintomi: perdita di energia, cambiamento nell’appetito, aumento o diminuzione del sonno, ansia, riduzione della concentrazione, indecisione, irrequietezza, sensazione di inutilità, sensi di colpa, disperazione, pensieri di autolesionismo o di suicidio.

La depressione è, quindi, un disturbo del tono dell’umore che tende a rimanere molto basso. La persona che soffre di depressione subisce una perdita di interesse in diverse attività e contesti e una perdita della capacità di provare gioia e piacere. Nello specifico, si manifesta attraverso alterazione del tono dell’umore, profonda tristezza, mancanza di partecipazione ed interesse sul piano emotivo ed intellettivo, perdita di reattività, incapacità di reagire emotivamente e di provare piacere di fronte ad a eventi positivi importanti.

Si tratta di un disturbo che può sorgere in modo subdolo e nascosto, con segnali poco chiari, senza che la persona ne sia consapevole, e che può avere effetti negativi sulla qualità di vita, portando all’isolamento e al rifiuto di impegnarsi in qualsiasi attività, e rendendo così difficile, se non impossibile, svolgere la maggior parte delle attività quotidiane. Tutti i contesti di vita ne sono influenzati negativamente: sia quello personale, sia quello lavorativo sia quello relazionale e sociale.

Depressione sintomi

La depressione si può manifestare con diversi sintomi, che possono variare in base al tipo di disturbo depressivo specifico. Vi sono una serie di sintomi più ricorrenti, i primi a comparire, che possono essere usati come campanelli di allarme per riconoscere una patologia depressiva. La sintomatologia più comune è caratterizzata da:

  • alterazione del tono dell’umore, tendenzialmente depresso
  • profonda tristezza
  • astenia: stato di debolezza e stanchezza generale
  • apatia: mancanza di partecipazione ed interesse sul piano emotivo ed intellettivo
  • anedonia: incapacità di provare piacere
  • scarsa concentrazione
  • ansia
  • aumento o perdita dell’appetito
  • disturbi psicosomatici
  • pensieri negativi ricorrenti, in particolare di morte, anche legati al suicidio.

Depressione cause

Come spesso succede per i disturbi psicologici, la causa della depressione non è unica ma è frutto di una combinazione di fattori biologici, genetici, sociali e psicologici.
Principalmente è possibile distinguere tra due tipologie di cause, endogene ed esogene, che danno origine a diverse tipologie di disturbi depressivi.

Nella depressione endogena il disturbo viene causato da fattori interni psicologici e biologici, senza che vi sia una situazione esterna scatenante; mentre nella depressione esogena sono presenti eventi traumatici o stressanti in relazione può insorgere una patologia depressiva. in quest’ultimo caso si parla, infatti, anche di depressione reattiva.

Anche i contesti di vita, l’ambiente familiare e sociale, possono influire sull’insorgenza di stati depressivi, avendo entrambi un ruolo e una rilevanza importanti nella crescita e nello sviluppo di ogni persona. Si può dire che sia l’assenza di valori morali, educativi e culturali con vissuti di solitudine ed abbandono, sia vincoli e confini educativi troppo rigidi ed eccessivi possono lasciare segni e ripercussioni tali da incidere sulla personalità e portare allo sviluppo di una depressione.

Tipi di depressione

Esistono diversi tipi di depressioni a seconda dei sintomi, delle cause e della durata della patologia. I disturbi depressivi più diffusi e comuni, secondo il DSM-5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition) sono il disturbo depressivo maggiore, il disturbo depressivo persistente (distimia), la depressione post-parto e la depressione secondaria. Le principali caratteristiche di queste patologie sono:

  • Disturbo depressivo maggiore: è una forma di depressione molto acuta, caratterizzata da tono dell’umore prevalentemente basso, agitazione o rallentamento psicomotori, faticabilità e mancanza di energia, diminuzione o aumento del senso di fame e conseguente perdita o aumento di peso, disturbi del sonno, sentimenti di svalutazione o di colpa eccessivi o ingiustificati, incapacità di provare piacere, perdita di interesse, difficoltà di concentrazione, pensieri negativi ricorrenti.
  • Disturbo depressivo persistente (distimia): forma di depressione cronica con sintomi meno profondi rispetto a quelli della depressione maggiore, pur causando tono dell’umore basso e problemi legati alla sfera del piacere.
  • Depressione post-parto: forte stato depressivo che insorge entro un mese dal parto e provocata sia da cause biologiche che da cause socio-culturali. Si manifesta con possibile presenza di deliri, spesso riferiti al neonato, agitazione psicomotoria e, nei casi più gravi, ideazione suicidaria o rischio di infanticidio.
  • Depressione secondaria: si tratta della depressione reattiva, in quanto in questo caso la sindrome depressiva è causata da un evento ben definito, ad esempio una malattia o un trauma.

Sono anche possibili stati depressivi meno marcati, una depressione più lieve, i cui sintomi non hanno una gravità tale da rientrare all’interno di una categoria diagnostica precisa, ma non per questo sono da sottovalutare perché potrebbe incidere negativamente sulla qualità di vita e sul benessere della persona.

Depressione cura

Il trattamento dei disturbi depressivi prevede l’utilizzo di terapie psioterapeutiche, associate a terapie farmacologiche, con l’utilizzo di antidepressivi, assunti su prescrizione dello psichiatra e sotto il suo controllo medico. I farmaci possono rivelarsi necessari in particolare nella forma depressiva più grave e possono risultare efficaci su sintomi specifici correlati al disturbo, come il tono dell’umore e la stanchezza cronica.

Innanzitutto è importante diagnosticare il disturbo e confermarlo attraverso una valutazione cognitiva, affettiva, fisica, interpersonale e delle attitudini comportamentali utilizzando criteri diagnostici specifici. Un percorso di psicoterapia può aiutare il paziente a riconoscere, gestire e curare i sintomi e le cause della depressione.

Oltre alla presa in cura da parte dello psicologo, psicoterapeuta e, eventualmente, dello psichiatra, che sono gli specialisti che possono aiutare nella cura della depressione, sono importanti anche le cure e il sostegno delle persone vicine a chi soffre di depressione. In particolare, la famiglia e gli amici possono avere una funzione benefica e curativa se si approcciano alla situazione con ascolto ed empatia, allontanando gli atteggiamenti di critica e giudizio.

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