Depressione reattiva

La depressione reattiva è una tipologia di depressione che si caratterizza per essere situazionale o acuta, cioè un tipo di depressione che si sviluppa in risposta a uno specifico evento stressante o a una serie di eventi stressanti nella vita di una persona. A differenza della depressione clinica, che può avere cause più complesse e spesso include fattori biologici, genetici e psicologici, la sindrome depressiva reattiva è legata a circostanze particolari. Gli eventi scatenanti possono essere molteplici; le cause possono includere la perdita di una persona cara, una separazione o un divorzio, gravi problemi economici o difficoltà lavorative: in ogni caso qualsiasi evento che rappresenti una significativa fonte di stress emotivo per una persona. In genere, i sintomi si manifestano entro un periodo di tempo relativamente breve dopo l'evento stressante.

Psicologa e Psicoterapeuta Ribaldone AlicePsicologa e Psicoterapeuta Ribaldone Alice 02 Dicembre 2023
Depressione reattiva

Depressione reattiva dsm 5

La depressione reattiva non rientra in una categoria diagnostica ufficiale nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), ma il concetto è spesso utilizzato clinicamente per descrivere la connessione tra eventi stressanti e la comparsa dei sintomi depressivi. Tuttavia, la diagnosi di depressione può richiedere l’attenzione di un professionista della salute mentale, psicoterapeuta ed eventualmente psichiatra, che valuti l’entità dei sintomi, la durata e l’impatto sulla vita quotidiana dell’individuo.

Depressione reattiva sintomi

I sintomi della depressione reattiva possono cambiare da persona a persona e dipendono dal contesto e dall’evento o eventi scatenanti, ma generalmente includono una combinazione di sintomi emotivi, cognitivi, comportamentali e fisici. I sintomi devono persistere per un periodo significativo e interferire con il funzionamento quotidiano della persona affinché si possa parlare di depressione reattiva. Vediamo alcuni sintomi comuni associati a questa forma di depressione:

  • Tristezza persistente: Una sensazione pervasiva e prolungata di tristezza e umore basso che persiste per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
  • Perdita di interesse o piacere: Diminuzione dell’interesse o del piacere nelle attività quotidiane precedentemente portavano gioia.
  • Sensazione di impotenza o disperazione: Senso di essere impotenti riguardo alla situazione stressante o traumatica.
  • Sensazione di vuoto o apatia: Mancanza di reattività emotiva a eventi che normalmente suscitano una risposta.
  • Irritabilità: Un aumento dell’irritabilità o della frustrazione può manifestarsi come risposte eccessive o reazioni sproporzionate.
  • Difficoltà a concentrarsi: Una diminuzione della capacità di mantenere l’attenzione e la concentrazione o l’abilità di prendere decisioni è spesso legata ai pensieri intrusivi sulla situazione stressante.
  • Disturbi del sonno: Possono verificarsi cambiamenti nel sonno, come l’insonnia o l’ipersonnia.
  • Cambiamenti nell’appetito: Variazioni dell’appetito, con aumento o diminuzione del consumo alimentare.
  • Sentimenti di colpa o auto-colpevolezza: Auto-criticismo e sensazioni di colpa legate alla situazione stressante o alla reazione emotiva.
  • Sintomi fisici: Alcune persone possono sperimentare sintomi fisici come mal di testa, dolori muscolari o disturbi gastrointestinali.
  • Ritiro sociale: Una tendenza all’isolamento con una riduzione dell’interazione con gli altri.

Le persone che soffrono di stato ansioso depressivo reattivo possono percepire e interpretare il mondo circostante in modo significativamente diverso rispetto a chi non è affetto da questa condizione. Anche se l’esperienza della depressione può variare da individuo a individuo, ci sono alcune caratteristiche comuni nel modo in cui le persone depresse possono vedere le cose.

Le persone con depressione possono avere distorsioni cognitive, che influenzano la loro percezione degli eventi e delle situazioni. Queste distorsioni possono portare a concentrarsi solo sugli aspetti negativi, a generalizzare le esperienze negative a situazioni più ampie e a vedere le cose come peggiori di quanto siano nella realtà. La visione del futuro può essere, quindi, pervasa da un profondo pessimismo e si tende a percepire il mondo in modo negativo, vedendolo grigio e privo di significato: a ciò contribuisce la perdita di interesse e piacere nelle attività quotidiane, sintomo comune della depressione.

La depressione spesso porta la persona a autosvalutarsi in modo eccessivo e a provare forti sensi di colpa. Le persone depresse possono concentrarsi sugli errori passati, attribuendosi la colpa per le difficoltà che stanno attraversando, e possono sentirsi incapaci di affrontare la vita quotidiana o di apportare cambiamenti positivi.

Le persone depresse tendono a ritirarsi socialmente e isolarsi, percependo il mondo come un luogo alienante e difficile da affrontare. Questo ritiro sociale può portare ad una visione distorta delle relazioni interpersonali.

La depressione, tuttavia, non è semplicemente una questione di “vedere le cose in modo negativo”. Si tratta di una condizione mentale che coinvolge una complessa interazione di fattori biologici, psicologici e ambientali.

Tipi di depressione

Esistono diversi tipi di depressione (o disturbi depressivi) che possono variare per gravità, cause, durata e sintomi. Oltre alla depressione reattiva, vediamo insieme alcuni principali tipi di depressione:

  • Depressione maggiore: disturbo caratterizzato da una tristezza profonda, perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane e altri sintomi che persistono per almeno due settimane. Può interferire significativamente con il funzionamento quotidiano e richiede un trattamento specifico.
  • Distimia (depressione persistente o cronica): è una forma di depressione a lungo termine che dura almeno due anni (un anno nei bambini e negli adolescenti), i cui sintomi sono meno gravi rispetto alla depressione maggiore ma sono presenti per un periodo di tempo più lungo.
  • Disturbo bipolare: disturbo caratterizzato da periodi di depressione alternati da episodi di mania o ipomania. La mania è caratterizzata da un aumento dell’energia, pensieri accelerati e comportamenti impulsivi.
  • Depressione psicotica: forma di disturbo depressivo in cui, in aggiunta ai sintomi tipici della depressione, possono verificarsi sintomi psicotici come allucinazioni (percezioni sensoriali senza stimoli esterni reali) o deliri (credenze false o irrazionali). Questo disturbo rappresenta una forma più grave di depressione e può richiedere un trattamento più intensivo e combinato: la terapia farmacologica, in particolare con antipsicotici e antidepressivi, è spesso utilizzata per gestire i sintomi, mentre la terapia psicologica, come la terapia cognitivo-comportamentale, può essere utile per affrontare i pensieri distorti e migliorare la gestione delle emozioni.
  • Depressione postpartum: disturbo depressivo che colpisce le donne dopo il parto e può includere sentimenti di tristezza, ansia e stanchezza estrema. Può richiedere un trattamento specializzato.
  • Depressione stagionale: forma di depressione che si verifica tipicamente durante i mesi invernali, quando ci sono meno ore di luce solare, e migliora durante i mesi più luminosi. I sintomi possono includere stanchezza, aumento dell’appetito e desiderio di isolamento sociale.
  • Depressione atipica: chiamata così perché caratterizzata da sintomi opposti a quelli tipici, come aumento dell’appetito, aumento del sonno, sensazione di pesantezza alle estremità e reattività dell’umore, che significa che la persona può essere temporaneamente consolata da eventi positivi.

Questi sono solo alcuni dei tipi di depressione e la condizione può variare notevolmente da persona a persona. La diagnosi e il trattamento dovrebbero essere forniti da un professionista della salute mentale, come uno psichiatra o uno psicologo.

Depresione ansiosa reattiva

La depressione reattiva può essere caratterizzata da una sintomatologia ansiosa. In questo caso si può parlare di sindrome ansiosa depressiva reattiva. L’ansia è una risposta naturale del corpo allo stress e può manifestarsi con una varietà di sintomi fisici, emotivi e comportamentali. Di base, è normale provare ansia in situazioni stressanti, ma quando l’ansia diventa eccessiva, persistente e interferisce con la vita quotidiana può essere considerata problematica e può sfociare in un disturbo d’ansia. Ogni persona può sperimentare l’ansia in modo diverso, e i sintomi possono variare in intensità da lieve a grave.
I sintomi comuni associati all’ansia si distinguono in sintomi fisici, emotivi, cognitivi e comportamentali.

Tra i sintomi fisici troviamo palpitazioni o aumento della frequenza cardiaca, sensazione di mancanza d’aria o respiro affannoso, tremori o scuotimenti, sensazione di oppressione al petto, sudorazione eccessiva, sensazione di malessere addominale o nausea, tensione muscolare, vertigini o sensazione di testa leggera.
Nei sintomi emotivi rientrano la paura irrazionale verso qualcosa, qualcuno o qualche situazione, nervosismo e agitazione, sensazione di apprensione o preoccupazione costante, iperattività o incapacità di rilassarsi, sensazione di sconforto generale.
Tra i sintomi cognitivi, invece, possono esserci difficoltà di concentrazione, pensieri catastrofici o irrazionali, paura di perdere il controllo o impazzire, sensazione di essere costantemente in allerta.

Infine, all’interno dei sintomi comportamentali rientrano l’evitamento di situazioni che possono scatenare l’ansia, l’irritabilità, la difficoltà a gestire le attività quotidiane e problemi di sonno, come difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni.

Il termine “ansia depressiva reattiva” non è utilizzato come una categoria diagnostica specifica, ma può indicare la situazione in cui l’ansia nasce in risposta a uno specifico evento o situazione. In generale, l’ansia reattiva si riferisce a una risposta di ansia che si verifica come reazione a qualcosa, come un elemento o una situazione stressante. Ad esempio, se una persona sperimenta ansia in risposta ad una scadenza lavorativa o ad un esame importante, si potrebbe descrivere quell’ansia come “reattiva” perché è scatenata da una circostanza specifica.

Ma quindi come capire se è ansia o depressione? Ansia e depressione sono disturbi mentali distinti, ma possono condividere alcuni sintomi e talvolta si verificano insieme. Ricordiamo che solo uno psicologo o uno psichiatra ha le competenze per fare una diagnosi accurata, tuttavia ci sono alcune differenze chiave tra ansia e depressione che possono aiutarti a comprendere quale disturbo potrebbe essere più predominante:
L’ansia è caratterizzata principalmente da:

  • Preoccupazione eccessiva su eventi futuri o situazioni, spesso accompagnata da un senso di apprensione.
  • Facile irritabilità e difficoltà a rilassarsi.
  • Sintomi fisici come tensione muscolare, tremori, sudorazione e problemi gastrointestinali.
  • Ipervigilanza eccessiva rispetto agli stimoli intorno del contesto.
  • Paura di situazioni specifiche, come le fobie

La depressione, invece, come sintomi principali ha:

  • Tristezza persistente e prolungata
  • Perdita di interesse e piacere in diverse attività
  • Stanchezza e mancanza di energia costante
  • Cambiamenti nell’appetito e nel sonno, come l’insonnia o l’ipersonnia.
  • Sentimenti di inutilità o colpa.

È possibile però che una persona possa sperimentare sia ansia che depressione allo stesso momento: si tratta di una situazione nota come disturbo d’ansia depressivo o del disturbo ansioso depressivo reattivo.

Depressione reattiva da lutto

Il lutto è un evento particolarmente stressante, che può in alcuni casi essere molto traumatico. Quando non si riesce ad elaborare correttamente la perdita, può succedere che sorgono alcuni sintomi, tra cui sintomi depressivi. La depressione reattiva da lutto è un tipo di depressione che può insorgere in seguito alla perdita di una persona cara. Mentre il dolore e la tristezza sono reazioni normali al lutto, la depressione reattiva da lutto si verifica quando questi sentimenti diventano intensi, prolungati nel tempo e interferiscono significativamente con la capacità di una persona di svolgere le attività quotidiane. Il lutto è un processo individuale che le persone vivono in modi e  tempi diversi riconducibili alle fasi del lutto. Non tutte le persone che attraversano un lutto sviluppano una depressione reattiva da lutto, e non tutti coloro che manifestano sintomi di lutto complicato richiedono necessariamente un trattamento specifico.

Le persone che affrontano la depressione reattiva da lutto possono sperimentare sintomi simili a quelli della depressione maggiore, come tristezza persistente, sensazione di vuoto, perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane, disturbi del sonno, cambiamenti nell’appetito, sensazioni di colpa e bassa autostima; questi sintomi possono durare per diverse settimane o addirittura mesi dopo la perdita.

Depressione reattiva cura

Molte persone che soffrono di depressione o di stato depressivo reattivo possono guarire o raggiungere un miglioramento significativo dei sintomi attraverso trattamenti adeguati. Infatti, la depressione è una condizione trattabile, e molte persone beneficiano di una combinazione di terapia psicologica, farmaci e cambiamenti nello stile di vita. Tuttavia, la risposta al trattamento può variare da caso a caso, in base a diversi aspetti. Inoltre, la guarigione dalla depressione può richiedere molto tempo, impegno e pazienza.

Depressione reattiva terapia

La terapia della depressione reattiva coinvolge spesso una combinazione di approcci che possono includere interventi psicologici, farmacologici e il supporto sociale al paziente.
Alcuni approcci comuni per trattare e curare la depressione comprendono:

  • Psicoterapia: La terapia psicologica può essere efficace nel trattare la depressione reattiva. Attraverso la psicoterapia la persona è aiutata ad esplorare i pensieri distorti, sviluppare strategie di coping e affrontare i problemi sottostanti che contribuiscono alla depressione.
  • Farmaci antidepressivi: Soprattutto in caso di forme depressive gravi, può essere indicato abbinare alla terapia psicologica l’uso di farmaci antidepressivi (depressione reattiva farmaci) che possano contribuire a regolare i neurotrasmettitori nel cervello associati alla depressione.
  • Supporto sociale: Importante per riuscire ad uscire da questo disturbo è l’appoggio e il sostegno da parte di amici e familiari. Il sostegno sociale può fornire conforto emotivo, comprensione e aiuto pratico. Anche la partecipazione a gruppi di supporto può offrire un’opportunità per condividere esperienze simili e ricevere supporto reciproco.
  • Cambiamenti nello stile di vita e pratiche di auto-aiuto: Una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e una corretta gestione dello stress possono contribuire al miglioramento del benessere generale e influire positivamente sui sintomi depressivi.

La scelta del trattamento dipende dalla gravità della depressione, dalle preferenze personali del paziente e dalle specifiche circostanze della vita che hanno contribuito allo sviluppo della depressione reattiva. Il trattamento andrà personalizzato sulla base delle specifiche individuali per adattarsi alle esigenze della persona.

Depressione reattiva cronica

La depressione reattiva, come le altre forme di depressione, può evolvere in modi diversi da persona a persona, e il suo percorso può essere influenzato da vari fattori. Vediamo alcune possibili evoluzioni della depressione:

  • Insorgenza acuta: La depressione può svilupparsi improvvisamente in risposta a eventi stressanti, traumi o cambiamenti significativi nella vita. In questi casi, i sintomi possono manifestarsi rapidamente e in modo intenso.
  • Graduale peggioramento: In alcuni casi, la depressione può evolvere gradualmente nel corso del tempo. I sintomi possono manifestarsi in modo più lieve e aumentare progressivamente in intensità nel corso delle settimane o dei mesi.
  • Cicli ricorrenti: Alcune persone possono sperimentare cicli ricorrenti di depressione, con periodi di miglioramento seguiti da ricadute. Questo modello è noto come disturbo depressivo ricorrente.
  • Depressione cronica: In alcuni casi, la depressione può diventare una condizione cronica, persistendo per lunghi periodi, spesso per più di due anni. La depressione cronica può essere caratterizzata da sintomi meno intensi, ma persistenza nel tempo.
  • Depressione ricorrente: Alcune persone possono sperimentare episodi ricorrenti di depressione, anche se tra gli episodi possono godere di periodi di remissione.

La risposta alla terapia e la prognosi della depressione dipendono da molti fattori, tra cui la tempestività del trattamento, la presenza di supporto sociale, la gravità dei sintomi e la presenza di condizioni mediche o psicologiche concomitanti.

La depressione non è considerata incurabile: molte persone, infatti, rispondono positivamente ai trattamenti di cura. In alcuni casi, tuttavia, la depressione può diventare una condizione cronica che richiede una gestione a lungo termine. Infatti, la depressione può peggiorare a causa di vari fattori, tra cui eventi stressanti, cambiamenti nella vita, problemi di salute fisica o mancanza di supporto sociale. Un peggioramento repentino dei sintomi potrebbe richiedere un adeguamento del trattamento o l’esplorazione di nuove strategie di cura. La depressione può diventare invalidante quando impedisce significativamente il funzionamento quotidiano e l’adempimento delle responsabilità. Può influire negativamente sul lavoro, sulle relazioni interpersonali, e sulla capacità di prendersi cura di sé stessi.

Depressione reattiva durata

Non è possibile stabilire con precisione la durata della depressione reattiva poiché è associata a eventi stressanti o traumatici della vita di una persona, per cui la sua durata può essere influenzata da diversi fattori, tra cui la natura e l’intensità dello stress, le risorse di coping e resilienza della persona, il sostegno sociale disponibile e la presenza di eventuali condizioni di salute mentale preesistenti.

In alcuni casi, la depressione reattiva può essere di breve durata, risolvendosi naturalmente dopo che la persona ha affrontato e superato l’evento stressante o traumatico. In altri casi, la depressione reattiva può persistere nel tempo, diventando più cronica. Alcune persone da questa situazione possono poi sviluppare una depressione maggiore, che è una forma più grave e prolungata di depressione.

Anche la durata del trattamento per la depressione varia da persona a persona e dipende da diversi aspetti, tra cui la gravità dei sintomi, la durata della sintomatologia, la tempestività dell’intervento, la presenza di eventuali condizioni di salute mentale preesistenti e la risposta individuale al trattamento.

Ogni persona, infatti, è un individuo unico con le proprie caratteristiche personali. Alcune persone possono notare un miglioramento significativo dopo poche settimane di trattamento, mentre altre possono richiedere mesi prima di vedere risultati tangibili.
Fondamentali per la riuscita della terapia sono la coerenza e la continuità del trattamento: la partecipazione regolare ai colloqui psicoterapeutici, l’aderenza ai farmaci prescritti e l’impegno nel seguire il piano di trattamento sono fondamentali per il successo del percorso terapeutico.

Anche il sostegno da parte di amici e familiari può influenzare positivamente il processo di guarigione; infatti, un ambiente di supporto può far sentire la persona non sola ad affrontare questo momento di difficoltà.

La depressione reattiva, come ogni forma di disturbo depressivo, è una condizione complessa, e la guarigione può richiedere tempo. In ogni caso è importante chiedere aiuto ad un professionista e iniziare al più presto un percorso terapeutico per superare ed elaborare ciò che ha scatenato la depressione reattiva ed evitare che questa si acutizzi e possa peggiorare.

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