Disturbo post-traumatico da stress quali sono i maggiori sintomi?

Il disturbo post-traumatico da stress (DPTS, riportato più spesso in letteratura con la sigla inglese PTSD, da post-traumatic stress disorder) è un disturbo che si manifesta in alcuni soggetti dopo l'esposizione a un evento traumatico. Precedentemente chiamata anche nevrosi post-traumatica o psicosi post-traumatica, il disturbo post-traumatico da stress può portare a un quadro clinico di marcata gravità.

disturbo post-traumatico da stress

Fortunatamente, la maggior parte delle persone riesce a superare lo shock post-traumatico in autonomia. Per una piccola percentuale di questi soggetti, però, l’esperienza traumatica può causare una sofferenza tale da cronicizzarsi: ad esempio, se lo stress continua dopo oltre un mese dall’esposizione e limita in maniera significativa la vita sociale della persona, andrà indagata la sintomatologia in un contesto professionale, così da stabilire una diagnosi di PTSD e lavorare sulla sua risoluzione.

Soggetti più a rischio di PTSD

Nonostante il disturbo post-traumatico da stress possa colpire plausibilmente chiunque abbia assistito a un evento traumatico, esistono categorie professionali particolarmente esposte al rischio di traumi violenti:

  1. Militari
  2. Forze dell’ordine
  3. Vigili del fuoco
  4. Personale sanitario (medici, infermieri, tecnici, OSS)
  5. Adulti e bambini che abbiano vissuto o vivano in contesti di guerra, violenza e povertà

Sintomi del disturbo post-traumatico da stress

La diagnosi di PSTD non è sempre immediata: i sintomi (evitamento, incubi, disturbi del sonno…) non sempre si manifestano dopo l’esposizione acuta al trauma, ma possono esordire fino a sei mesi e oltre dopo l’evento. È necessario raccogliere tutte le informazioni possibili per ottenere un profilo definito del disturbo e curarlo nella maniera più tempestiva ed efficace possibile.

I sintomi del disturbo da stress post-traumatico sono classificati dal Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM-5):

Esposizione all’evento traumatico

È il criterio principale per iniziare a indagare su una diagnosi di PSTD. La persona vive l’esperienza diretta di un trauma e, per forza di cose, rischia di essere ripetutamente esposta ai dettagli dell’evento traumatico anche tempo dopo la sua manifestazione (ad esempio durante i soccorsi o le indagini su un evento violento che includa morte o minacce di morte).
È importante annotare che il trauma potrebbe non aver coinvolto direttamente il soggetto. Questi potrebbe aver assistito a un evento traumatico per una persona cara o anche solo esserne venuto a conoscenza.

Sintomi di intrusione o risperimentazione

  1. Pensieri intrusivi e ricorrenti che riconducono all’incidente;
  2. Incubi frequenti con immagini relative all’evento traumatico;
  3. Sensazione di pericolo di vita, paura che l’evento possa ripresentarsi nell’immediato;
  4. Veri e propri flashback vissuti nel presente della vittima, che perde la percezione della realtà circostante;
  5. Forte sofferenza psicologica a pensare all’evento traumatico.

Sintomi di evasione

  1. Evitamento di situazioni esterne che riconducano in qualche modo all’evento traumatico;
  2. Soppressione di tutte le emozioni negative al ricordo di quanto vissuto tramite il ricorso a strumenti lesivi per la propria salute psichica: alcool, droghe, autolesionismo, gioco d’azzardo.

Sintomi di alterazione negativa sulla cognizione e sull’umore

  1. Amnesia dissociativa o amnesia post-traumatica: una vera e propria perdita di memoria di scene particolarmente significative nello svolgimento dell’evento traumatico;
  2. Distacco dalla vita sociale;
  3. Perdita di interesse nei confronti delle attività quotidiane;
  4. Difficoltà, a volte una vera e propria incapacità persistente, a provare felicità e altre emozioni positive come forma di auto protezione dal dolore psicologico provato;
  5. Sviluppo di aspettative negative su se stessi, che sviluppano un senso di colpa nella vittima come se l’evento fosse riconducibile a una loro diretta responsabilità;
  6. Sviluppo di convinzioni negative sugli altri, dei quali si perde fiducia e che diventano presenze minacciose che potrebbero riproporre la violenza del trauma subito.

Sintomi di iperattivazione

  1. Rabbia, scoppi d’ira
  2. Comportamento autodistruttivo
  3. Altissima reattività alle risposte d’allarme
  4. Disturbi del sonno
  5. Perenne stato di tensione e ipervigilanza

Ai sintomi del disturbo post-traumatico da stress possono inoltre associarsi disturbi psichici come:

  1. Depressione
  2. Attacchi di panico e fobia sociale
  3. Disturbi dissociativi
  4. Disturbi del comportamento alimentare
  5. Personalità borderline (DPB)
  6. Disturbo narcisistico della personalità (DNP)

Categorie di disturbo da stress post-traumatico

Nel disturbo post traumatico da stress si possono individuare alcune categorie specifiche:

  1. PTSD dissociativo: la vittima ha una sensazione di distacco dal proprio corpo (depersonalizzazione) o di distacco dalla realtà circostante, che viene inevitabilmente distorta (derealizzazione).
  2. PTSD infantile: più difficile da decifrare perché spesso la sintomatologia è più sottile e meno manifesta che negli adulti. Una tattica utile per far emergere i sintomi del disturbo è attraverso il gioco, ma spesso anche problemi nella concentrazione e nelle prestazioni scolastiche possono essere un campanello d’allarme.
  3. PTSD a espressione ritardata: la reazione avversa all’evento traumatico può non manifestarsi subito ma anche oltre sei mesi dopo l’esposizione. In casi di adulti che abbiano subito abusi durante l’infanzia, possiamo parlare addirittura di anni dopo l’evento traumatico.

Quali sono le cause di PTSD?

Alcuni incidenti ed eventi traumatici che possono sviluppare una forma di disturbo post-traumatico da stress sono:

  1. diagnosi infausta di una malattia o lo stesso decorso della malattia, propria o di una persona cara;
  2. morte, lutto;
  3. bullismo, subito o su una persona cara;
  4. guerra, tortura;
  5. disastri naturali come uragani, alluvioni, terremoti, incendi;
  6. violenze e abusi sessuali;
  7. ripetute discriminazioni di genere, di orientamento sessuale, di etnia o credo religioso.

Trattamento del disturbo post-traumatico da stress

Lo stress post traumatico deve essere risolto con uno psicoterapeuta attraverso un percorso di psicoterapia individuale mirato e personalizzato sulla base dei sintomi presentati; può essere necessaria talvolta la collaborazione di un professionista medico come lo psichiatra, unica figura professionale capace di prescrivere una terapia farmacologica a supporto di quella psicologica.

Nel trattamento per la cura del trauma da stress è importante anche lavorare nella cura verso se stessi, che deve essere promossa in sede di terapia parallelamente alle tecniche volte alla risoluzione dei sintomi specifici. Attività fisica, hobby piacevoli e socialità sono tra le attività che più migliorano la qualità di vita della persona.

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